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LE VILLE NEL TERRITORIO Di MIRANO
1 - Villa Lando ora Perale, alle Barche - Mirano Bella costruzione sei-settecentesca, elegante nelle sue strutture chiaroscurate dall'oggetto della loggia che si eleva sopra la zona terrena segnata a bugnato. All'interno si conservano piacevoli affreschi di paesaggi, della metà del Settecento, incorniciati da stucchi dell'epoca. Ha alcune adiacenze, statue sparse nel parco, mentre sulla sua sinistra ed ortogonalmente si sviluppa la barchessa e la chiesetta, molto graziosa. La villa passò in proprietà ai Renier, quindi al Municipio ed infine nel 1927, fu ceduta ai Perale. Su un pilastro d'ingresso reca la seguente scritta: "casa Lando 1420-1725", la quale fa intuire come l'edificio derivi da una precedente fabbrica quattrocentesca.
2 - Villa Molin - Levi ora Errera, via Bastia Fuori - Mirano Antica ganza dei Molin, passata nell'Ottocento ai Levi e quindi agli Errera. La villa, rifatta nell'Ottocento su una struttura più antica, con barchesse e granai, si trova al centro di un grande parco con passeggiata romantica, lago e finto rudere di muraglione. Più importante delle architetture è indubbiamente il bel parco, ben tenuto, pieno di alte piante, con pause a tappeto erboso e con tratti di giardino, stupende macchie variopinte nel verde dominante.
3 - Villa Morosini ora Comunale XXV Aprile già Monico, viale Mariutto - Mirano Sede della Biblioteca Comunale. Del Seicento, di ricordo palladiano, armoniosa e classica con la sua bella loggia a colonne d'ordine ionico, coronata dal timpano e statue. Una breve gradinata, superando il dislivello dello scantinato, immette nel salone a piano terra, il grande vano che, dividendo la pianta in due, disobbliga le quattro stanze quadre. La villa è ben conservata e bellamente inserita con le adiacenze in un ampio parco risistemato nell'Ottocento.
4 - Villa Giustiniani - Recanati ora Piarotto - via Mariutto - Mirano Seicentesca di gusto palladino, rimaneggiato però nel 1763. Nella facciata fa spicco una elegante loggia di ordine ionico che si sopraeleva coi timpano e ben modulate volte terminali. Inserita nel suo parco, sulla destra conserva ancora l'ampio rustico con porticato e sulla sinistra la graziosa chiesetta, con una interessante pala di un tardo cinquecentista veneto, di gusto tintorettesco (Giacomo Laruo - Trevignano, operoso nella seconda metà del '500), che raffigura Il battesimo di Cristo. Il salone principale è decorato da un grande affresco dei Seicento di scuola veronesiana con figurazioni allegoriche racchiuse in una prospettiva architettonica-riquadraturistica; nella parte più bassa della volta dei soffitto, sono dipinte delle dame che si affacciano alle balaustre in contemplazione, secondo uno schema caro al grande Paolo Caliari e sui riquadri centrali si nota: Ganimede rapito da Giove sotto forma di aquila, Pegaso e L'incoronazione della Poesia o del Genio Artistico. Il Pallucchini (R.P. La pittura veneziana dei '600, Venezia 1981) attribuisce gli affreschi a P. Cerva e F. Bianchi.
5 - Villa Van Axel, via Villafranca - Mirano Elegante costruzione dei Settecento veneziano, dalla bianca facciata finemente traforata da snelle aperture che conferiscono al tutto un'impressione di grazia e leggerezza. Ora di proprietà delle suore Canossiane, conserva anche delle adiacenze e l'oratorio.
6 - Villa Querini-Magno, via Parauro - Mirano
Bella fabbrica del primo Seicento, con qualche rimaneggiamento settecentesco, ben conservata, con parco, statue, barchesse ed oratorio. Nella chiesetta, che si affaccia sulla strada, trova posto una pala d'altare di un ottimo manierista veneziano dei primi del Seicento, sensibile alle influenze di Paolo Veronese (vicino ad Andrea Celesti). Il bel dipinto raffigura la Madonna che appare a un Santo domenícano, fa da contorno alle figure dei protagonisti un animato gruppo di angioletti.
7 - Villa Zinelli ora Ospedale Civile - Via Miranese - Mirano Interessante costruzione della fine del Cinquecento o primi del sei, che ha subito, purtroppo, nel tempo varie manomissioni per ultimo, nel 1898 è stata adattata ad ospedale. La facciata armoniosa e geometricamente scandita ricorda il Palazzo dei Leoni alla Mira. All'interno esistevano delle tele di scuola veneziana cinque seicentesche, ora conservate all'Opera Pia Mariutto; si tratta di una serie di dipinti, oscillanti fra le influenze veronesiane e tintorettesche, incorniciati con cornici dell'epoca. Sparite le adiacenze con le nuove costruzioni ospedaliere, rimangono ancora i resti dei grande parco e della cinta muraria.
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